Il film racconta le vicende di John Dolittle, protagonista dei romanzi dello scrittore Hugh Lofting.
La pellicola diretta da Stephen Ganghan (Gold – La grande truffa del 2016 e Syriana del 2005) vede come protagonista, nei panni del dottore, l’attore statunitense Robert Downey Jr. Dolittle è nelle sale da qualche settimana e annovera nel cast anche Harry Collett, Antonio Banderas e Michael Sheen.
Si tratta di un racconto d’avventura che intreccia una storia d’amore perduta con una corsa contro il tempo. Il Dr. Dolittle è un veterinario di successo che riesce a parlare con gli animali. Molto abile nel suo lavoro e dotato di uno straordinario talento, diventa presto celebre in tutta l’Inghilterra. Insieme alla sua amata moglie Lily, salvano moltissimi animali che diventato parte della sua famiglia. Purtroppo il film inizia mostrandoci anche la morte di Lily durante un naufragio. La tragedia sconvolge il protagonista tanto da portarlo a rinchiudersi in casa, circondato solo dai suoi animali. Tutto però è destinato a cambiare quando un ragazzo di nome Tommy Stubbins e la giovane Lady Rose piombano nella sua vita.
Una missione disperata di salvataggio prende vita e porta i nostri protagonisti in un viaggio pieno di pericoli e avventura.

La pellicola si presenta curata in tutti i particolari. I personaggi, umani e non, sono molto caratterizzati. Robert Downey Jr. si conferma un ottimo attore in grado di interpretare personaggi dalla personalità tormentata ma con un cuore tenero. I profili comportamentali ritagliati su ogni animale, ops… volevo dire su ogni componente della famiglia Dolittle, ci hanno piacevolmente sorpreso. Troviamo il gorilla Ci-Ciccio, affetto da crisi di panico e con bassa autostima. Il pappagallo Poly con il ruolo di guida e consigliere. L’orso polare Yoshi coraggioso e impavido sempre pronto ad aiutare i suoi amici.
Uno dei maggiori punti di riflessione riguarda proprio il carattere riservato a ciascun animale. Il pappagallo nel nostro comune modo di vedere le cose, è un animale in grado di ripetere infinitamente una o più parole. La scelta di voler attribuire a lui il ruolo di guida e di consigliere è interessante. Sembra come volerlo paragonare alla nostra coscienza che ci ripete continuamente ciò che è giusto fare da cosa non lo è.
Anche il gorilla, apparentemente forte e sicuro di se, ci porta a riflettere sulla fragilità interiore di ciascuno di noi.
Il film è ricco di effetti speciali e animazioni, ma anche di battute comiche e strane situazioni. Di buon livello i costumi e i dialoghi anche se abbiamo apprezzato poco il tono “sospirato” del doppiaggio italiano. Sicuramente si tratta di una scelta imposta dalla sceneggiatura e dal profilo che il regista ha voluto ritagliare sul personaggio interpretato da Robert Downey Jr.

Siamo innanzi ad un opera destinata ad un pubblico non troppo esigente, e questo dovrebbe essere già chiaro dal titolo del film. Dolittle è un film principalmente per ragazzi . Non troviamo corretto investire questa pellicola di futili aspettative. Non si tratta di un film che vi cambierà la vita ne di un candidato all’oscar. Si tratta invece di un racconto d’avventura e di fantasia come tanti altri. Sono presenti alcuni aspetti, specialmente quelli riservati agli animali, simpatici e divertenti.