Matrix Resurrection cover

Matrix Resurrection – Recensione

Indice della Recensione

Dopo quasi 20 anni Neo e Trinity ritornano in questo nuovo, quarto, capitolo dal titolo Matrix Resurrection

Ci sono cose che cambiano…e altre che non cambieranno mai

Quale miglior modo di iniziare questa recensione con una citazione direttamente da Matrix Reloaded? Se sei un fan di vecchia data non ti sarà sfuggita. D’altronde questo quarto capitolo cos’altro è se non una immensa citazione (e omaggio) della saga cult che ha rivoluzionato il cinema (e non solo) a cavallo degli anni 2000? Ma andiamo con ordine in questa analisi dell’opera di Lana Wachowski.

Matrix Resurrection è cronologicamente l’ultimo episodio della saga ed è ambientato circa 60 anni dopo la conclusione di Revolutions. Quando inizialmente ho sentito parlare del ritorno di Neo e Trinity ho avuto una tremenda paura. Che fosse l’ennesima manovra commerciale che non avrebbe fatto altro che stiracchiare un franchise?. E’ giunto il momento di scoprirlo insieme in questa recensione senza spolier.

Dove eravamo rimasti

Probabilmente se stai leggendo questo articolo sai perfettamente dove avevamo lasciato i nostri eroi. Neo e Trinity si erano sacrificati nell’estremo tentativo di salvare Zion nella guerra contro le macchine. Tutto sembrava dirigersi verso la più platonica conclusione,se non fosse che per qualche motivo le macchine decidono di tenere in vita, resuscitando, i due protagonisti. Non penso di averti rivelato qualcosa di insospettabile, il titolo Resurrection parla da solo, senza contare quanto mostrato nei vari trailer.

In questo quarto capitolo, Thomas A. Anderson (Keanu Reeves) è un game designer di successo, autore di una trilogia di videogiochi incredibilmente famosi dal titolo… Matrix. Senza andare oltre con gli spoiler, ti basti pensare che il passato del protagonista è tutt’altro che dimenticato, anzi rappresenta le fondamenta sulle quali si basa l’intero film.

Matrix Resurrection Neo e Trinity

Paura scongiurata?

Assolutamente no. Nonostante sia lo stesso film a tentare di rassicurare lo spettatore, purtroppo Matrix Resurrection pecca nel tentativo di voler piacere a tutti. Al di là dei necessari compromessi, ciò che più di ogni altra cosa non ho digerito è il personaggio di Morpheus. Forzatamente ironico, con battute poco funzionali e una presenza che a questo punto sarebbe stata chiaramente evitabile. Probabilmente il film avrebbe funzionato lo stesso (forse meglio) se la figura di Morpheus non ci fosse stata. Vale lo stesso anche per altri personaggi che, nell’arco delle due ore appariranno sullo schermo, ma che potrei anche digerire in un estremo atto d’amore verso il franchise. Presenze che non hanno un reale ruolo nell’economia del film e che strizzano l’occhio al cameo forzato. Resurrection non ha una propria identità e cerca di piacere ora ai fan della saga, ora allo spettatore casuale. Chiariamo un concetto forse banale ma essenziale. Non esiste uno spettatore casuale quando si parla di Matrix.

Matrix Resurrection morpheus

Una parziale delusione

Come detto in premessa si tratta di un buon film, carico d’azione e di quella componente tipica dei film della saga. L’evoluzione tecnologia in Matrix ha portato una ventata di novità anche nella presenza di figure inedite per l’intero franchise. Gioco forza ci sono dei compromessi che dovrai digerire ma l’idea di fondo sembra funzionare e ti convincerà ad ingoiare qualche boccone amaro. La presenza di alcune imperfezioni riguardanti dei dettagli non fanno che aumentare la delusione per un film che avrebbe potuto fare il salto di qualità che tutti ci aspettavamo.

Conclusione

Matrix Resurrection è un buon film, sufficiente sotto quasi tutti i punti di vista. Effetti speciali incredibili e una storia ben raccontata. Lo spirito con il quale è stato prodotto lo ha reso un film accessibile, snaturandone alcune particolarità che hanno reso celebre i predecessori. Insomma, Matrix Resurrection vuole piacere a tutti, rischiando di non piacere a nessuno. Il risultato finale è un compromesso che lascia l’amaro in bocca.